Salvini alla pari di Bouleghcha, ma la cintura UE gallo va al francese
Ha vinto il francese, pugile di casa ma, punteggi a parte, Emiliano Salvini (12+7-1=)le ha tentate tutte per bloccare quella specie di trottolino di Mohamed Bouleghcha (11+ 5-2=) sul ring di Aulnay-sous-Bois dove si è disputato il confronto che assegnava la cintura Unione Europea dei gallo.
Il campione italiano non ha fatto la parte del comprimario, l’iniziativa è stata quasi sempre sua, ma tanta fatica ha partorito meno frutti dello sperato. Merito indubbio di questo giovane francese che avevamo apprezzato nell’estate del 2007 a Cagliari tenere botta con Simone Maludrottu, che sudò le proverbiali sette camicie per mantenere lo scettro europeo ‘bantam’.
Tattica ripetuta contro il pugile romano, che raramente è riuscito a inquadrare come voleva un rivale mobile e abile nei rientri, al quale è stato permesso di legare a suo piacimento.
Il merito di Salvini è stato quello di non essersi mai fatto condizionare, nonostante che l’impostazione del confronto lo costringesse ad uno sforzo notevole. Non rispecchiano la realtà i numeri dei cartellini, sfacciatamente partigiani (117-112, 116-112, 116-112) come se per Boulegcha si fosse trattato di una facile esibizione.
Non solo, il pugile della Unicorner ha denotato miglioramenti tecnici e di tenuta, considerato che fino a poco tempo addietro la lunga distanza sembrava un ostacolo insuperabile. Segno che il lavoro di palestra e la guida tecnica stanno dando frutti. Anche la conduzione arbitrale è stata molto casalinga, permettendo al francese la tattica che tocca e lega, senza nessun richiamo.
Ragion per cui, su un ring neutrale il risultato poteva anche cambiare. Paciucci e Petrecca lo sanno molto bene, per cui siamo certi che per Emiliano ci saranno altre opportunità. Lo merita per la generosità che ha mostrato.




